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Corso Danza del Ventre
Il ballo come strumento di benessere psichico-fisico

La danza, il ballo, in generale, possiede un aspetto magico, in quanto permette di oltrepassare il controllo mentale consapevole, liberando da pensieri e preoccupazioni andando oltre, in un vero e proprio stato di trance o autoipnosi altamente benefico (motivo dell'esistenza dei balli rituali). Con la danza è possibile esprimere pienamente se stessi aumentando, allo stesso tempo, la capacità propriocettiva, affermandosi, riscoprendosi e comprendendosi più pienamente. Notevoli inoltre sono i benefici della danza a livello muscolo-scheletrico. Tramite la danza, infatti, è possibile riacquisire una migliore postura, grazie ad aumentati rinforzo, controllo ed elasticità muscolare, movimenti più ampi ed armonici, grazie alle mobilizzazioni articolari, nonchè una migliore circolazione dei liquidi corporei e respirazione.
Particolarmente benefiche risultano tutte le danze e i balli in cui vengono coinvolti tutti i gruppi muscolari e articolari, in particolar modo di spalle e bacino (zone cronicamente contratte e poco mobili nella moderna società) senza imposizioni di rigide posture ma basate sulla massima fluidità, naturalezza e controllo dei movimenti di tutto il corpo.
La danza quindi, opportunamente praticata, rappresenta uno straordinario strumento di benessere psico-fisico sia a livello preventivo che curativo.

La danza del ventre o danza orientale, in lingua originale Raks sharqi, è un'arte antica le cui origini pare risalgano ai culti religiosi della "madre terra" India. La danza del ventre veniva praticata nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia, al fine di propiziare la fertilità e celebrare il parto, ma era anche l'elemento essenziale delle festività agricole con lo scopo di chiedere agli dei il buon esito del raccolto.
Nel XVI secolo la danza indiana si innesta su quella egiziana e ne nasce un prodotto artistico di altissimo impatto divenuto poi patrimonio etnico delle popolazioni del sud del mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia.
L' occidente scoprì l'esistenza di questa danza nell'Ottocento innalzandola subito a simbolo di una sensualità orientale da sogno. Col passare dei secoli, la danza del ventre diventò una danza "matura", frutto di elaborazioni estetiche e stilistiche avanzate. Il gesto è fondamentale, è linguaggio e parla in un codice intuitivamente comprensibile che assume una finalizzazione precisa: destare meraviglia, piacere, ammirazione. Lo spettatore deve contemplare. La danza del ventre infatti oggi non è più rivolta alla divinità ma agli esseri umani Gesti, movimenti del corpo, espressione del viso descrivono la bellezza e la grazia. Nello stesso tempo non esiste una coreografia precisa, la danzatrice è libera di improvvisare, in base ai sentimenti che prova. Dolcezza, sensualità, rabbia, gioia, malinconia ecc. vengono così pienamente espressi con la gestualità oltrepassando i limiti della parola, in un vero e proprio atto liberatorio.
I benefici apportati dalla danza orientale sono notevoli. Particolare esaltazione viene data a ventre e fianchi per il loro potere generativo e sensuale messo in risalto nella culture orientali e africane. I movimenti di ventre e fianchi richiamano così quelli della fecondazione e del parto fornendo un effetto salutare su tutti gli organi addominali e pelvici, migliorandone l'irrorazione sanguinea. Non solo, l'addome è anche sede del nostro secondo cervello (cervello enterico), luogo dove creatività ed emozioni governano nel bene e nel male. I movimenti di questa danza permettono di liberare questo importante centro vitale dai "blocchi protettivi" imposti dallo stress moderno, riaprendo così la strada a un rinnovato benessere e armonia con se stessi e la natura. il respiro, ora non più delegato alla parte alta del torace (respirazione superficiale), torna a essere fisiologicamente profondo rigenerando l’intero organismo. Il bacino e la pancia, liberi da tensioni e costrizioni, tornano aperti e ricettivi, in contatto con il centro e con le nostre radici, allontanando insicurezza e ansia. Le ginocchia flesse e il bacino rilassato e centrato, abbassano il centro di gravità e ci riportano più vicini al terreno, donandoci sicurezza e coscienza del corpo, padronanza di se e presenza anche nella parte inferiore del corpo, legata agli istinti, alla sessualità, all’inconscio, troppo spesso trascurata per un eccesso di ragionamento di razionalità.
Il ritmico roteare dei fianchi, l'oscillazione dell'addome e la torsione del tronco irrobustiscono la muscolatura dorsale mantenendola al contempo elastica. I fianchi si assottigliano, le gambe si rinforzano e il modo di muoversi e la postura acquisisce sicurezza ed eleganza grazie al migliorato equilibrio neuro muscolare.
Così, con il tempo, grazie all’apprendimento dei movimenti base di scioglimento/isolamento propri di questa danza, affiorerà la femminilità, la grazia e l’armonia portando con sè maggior bellezza, salute psico-fisica, sicurezza, autoaffermazione e consapevolezza del proprio essere; questa è la magia della danza orientale.

Il corso di Danza del Ventre è condotto dall'insegnante, di origine turca, Tulay Aktas, con cadenza settimanale (1 h/settimana) e una durata minima di 12 lezioni a ciclo continuo.
E' possibile effettuare una prima lezione di prova gratuitamente. E' inoltre possibile effettare lezioni individuali.
Numero massimo di partecipanti: 12.

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Pagina aggiornata il 14/11/2007
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